Non l'hanno scelto. L'hanno subito.
Dal 2023 i pescatori e le cooperative di Goro e del Delta del Po convivono con il granchio blu: una specie aliena arrivata da lontano, senza predatori, che ha divorato vongole, allevamenti e anni di lavoro. Nessuna colpa, solo danni.
Eppure oggi si parla di filiere per trasformare e vendere il granchio, di ostriche per diversificare, di progetti per proteggere le lagune. E proprio in questi giorni Friend of the Sea e la World Sustainability Foundation hanno lanciato "Granchio blu e pesca responsabile": un invito a pescatori, coop, imprese e ricercatori a proporre idee per contenere l'invasione.
Da vittime a protagonisti della soluzione.
Credo che questa storia parli a tutti noi. Nella vita capitano cose che non dipendono da noi: una crisi, una perdita, un cambiamento che arriva senza chiedere permesso. Non possiamo sempre scegliere cosa ci succede. Possiamo scegliere come rispondere.
È il modo in cui affrontiamo le cose a cambiare la prospettiva. Il problema resta, ma smette di essere solo un peso e diventa un punto di partenza.