Partite IVA, "sale lo sconto fiscale sulle auto degli agenti di commercio".
Un titolo che fa piacere leggere. Poi si fanno i conti.
Il tetto era fermo a 25.822 euro dal 1997 (in realtà sono i 50 milioni di lire del 1986). Ci sono voluti quasi 30 anni per toccarlo. E come lo si tocca?
- Si passa a 35.000 euro e al 90% di deducibilità, ma solo per le auto elettriche o ibride.
- Riguarda solo chi è in regime ordinario, cioè circa il 38% degli agenti.
- Chi gira con un'auto tradizionale resta esattamente dov'era.
Il conto per chi ne ha diritto: circa 10.800 euro in più di costo deducibile, distribuiti sugli anni di ammortamento. Con un'aliquota marginale tra il 35% e il 43%, fanno più o meno 1.000 euro l'anno di risparmio.
Un agente che fa 40-50mila km l'anno, tra autostrade, carburante, pedaggi e manutenzione, sa bene quanto pesa quella cifra.
Non è una cattiva notizia. È la solita notizia: si sistema la forma e si rimanda la sostanza. Una goccia nel mare, con l'etichetta green attaccata sopra.
La sostanza sarebbe un'altra: limiti aggiornati e indicizzati per tutti, una deducibilità che rifletta i costi reali della mobilità e meno burocrazia per chi lavora in strada ogni giorno.