Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

Partite IVA, "sale lo sconto fiscale sulle auto degli agenti di commercio".

Un titolo che fa piacere leggere. Poi si fanno i conti.

Il tetto era fermo a 25.822 euro dal 1997 (in realtà sono i 50 milioni di lire del 1986). Ci sono voluti quasi 30 anni per toccarlo. E come lo si tocca?

  • Si passa a 35.000 euro e al 90% di deducibilità, ma solo per le auto elettriche o ibride.
  • Riguarda solo chi è in regime ordinario, cioè circa il 38% degli agenti.
  • Chi gira con un'auto tradizionale resta esattamente dov'era.

Il conto per chi ne ha diritto: circa 10.800 euro in più di costo deducibile, distribuiti sugli anni di ammortamento. Con un'aliquota marginale tra il 35% e il 43%, fanno più o meno 1.000 euro l'anno di risparmio.

Un agente che fa 40-50mila km l'anno, tra autostrade, carburante, pedaggi e manutenzione, sa bene quanto pesa quella cifra.

Non è una cattiva notizia. È la solita notizia: si sistema la forma e si rimanda la sostanza. Una goccia nel mare, con l'etichetta green attaccata sopra.

La sostanza sarebbe un'altra: limiti aggiornati e indicizzati per tutti, una deducibilità che rifletta i costi reali della mobilità e meno burocrazia per chi lavora in strada ogni giorno.

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Pubblicato su LinkedIn il 31 ott 2026Post originale ↗