Domenico Fraccalvieri.
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Energia1 min di lettura

Energia e carburanti: due velocità opposte (e una data da segnare)

Chi guarda solo il pieno dell'auto potrebbe pensare che il caro-energia sia alle spalle. Chi guarda la bolletta, molto meno. I numeri di queste settimane raccontano due storie diverse.

Alla pompa si respira. Il diesel e la benzina hanno chiuso una lunga "lenta" sequenza di ribassi: a fine giugno la benzina self viaggia intorno a 1,835 €/litro e il diesel a 1,930 €/litro, entrambi sotto la soglia dei 2 euro. Il calo riflette il raffreddamento delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo, complice l'allentamento delle tensioni che nelle settimane precedenti avevano spinto al rialzo il greggio.

In bolletta, invece, il quadro resta teso. Il PUN di giugno è pari a circa 0,12 €/kWh: stabile rispetto a maggio, ma +28% sul giugno 2025. Il motivo è strutturale: in Italia circa il 45-50% dell'elettricità è prodotta da centrali a gas, quindi quando il gas costa di più sale anche il prezzo dell'energia elettrica.

Il vero spartiacque è il 3 luglio. Il taglio delle accise è prorogato fino a quella data (sconto di 5 centesimi al litro, 6,1 con IVA): salvo nuova proroga, dal 4 luglio i prezzi alla pompa potrebbero risalire automaticamente di circa 6 centesimi, a prescindere dall'andamento internazionale del greggio.

La lezione per famiglie e imprese è sempre la stessa: il prezzo "spot" racconta solo metà della storia. La leva vera resta la gestione: tariffe, tempistica degli acquisti, efficienza dei consumi.

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Pubblicato su LinkedIn il 24 giu 2026Post originale ↗