Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

Flat tax sugli aumenti per i giovani: sarebbe questa la svolta? 🤔

Ieri, durante il Question time alla Camera, il Ministro Giorgetti ha annunciato che porterà al tavolo della Manovra 2027 un'idea precisa: tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio dei giovani, con il coinvolgimento diretto dei datori di lavoro, che in cambio riceverebbero agevolazioni fiscali.

Il modello di riferimento è la flat tax al 5% già applicata quest'anno agli aumenti da rinnovo dei contratti collettivi. Soglia d'età e dettagli? Ancora da definire.

Il problema è reale, e i numeri lo dicono chiaramente. Secondo il rapporto CNEL sui giovani expat di settembre, per 4 ragazzi su 5 che lasciano l'Italia la prima ragione sono gli stipendi bassi, e l'83% considererebbe il rientro in caso di retribuzioni più alte.

Però qualche domanda è d'obbligo:

  • Non è la prima volta. Nel 2025 la Lega aveva proposto una tassa piatta al 5% fino a 40.000 euro per i giovani, e durante la scorsa Manovra da maggioranza e opposizione erano arrivate diverse proposte. Risultato: nella Legge di Bilancio 2026, nulla per i giovani.
  • La leva fiscale da sola ha dei limiti. L'Ufficio Parlamentare di Bilancio ha evidenziato che le misure degli ultimi anni hanno protetto i redditi, ma non li hanno fatti davvero crescere.
  • Agire sugli aumenti presuppone che gli aumenti ci siano. Ed è qui che il ruolo delle imprese diventa decisivo.

Coinvolgere i datori di lavoro è forse la novità più interessante: sposta il focus dal "tagliare le tasse" al "far crescere gli stipendi". Ma finché resta un'ipotesi da tavolo politico, a legislatura quasi finita, il rischio è che sia l'ennesima promessa.

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🔗 Fonte: Informazione Fiscale

Pubblicato su LinkedIn il 24 set 2026Post originale ↗