ONU: quanto pesano le parole rispetto ai fatti?
Ogni settembre, all'Assemblea Generale, ascoltiamo discorsi solenni su pace, diritti, clima e sviluppo. Poi il sipario si chiude e resta una domanda scomoda: quanta di quella retorica diventa realtà?
Una percentuale di efficacia precisa non esiste, ed è già un dato su cui riflettere. Qualche indicatore però c'è.
📉 Agenda 2030: secondo gli stessi rapporti ONU, solo circa un terzo degli obiettivi di sviluppo sostenibile è in linea o in moderato progresso. Una parte significativa è ferma o addirittura in regressione.
🛑 Consiglio di Sicurezza: il potere di veto dei cinque membri permanenti ha bloccato più volte risposte a crisi gravi. Le risoluzioni dell'Assemblea Generale, invece, non sono vincolanti: esprimono una volontà, ma non la impongono.
- Il rovescio della medaglia: diversi studi indicano che le missioni di peacekeeping riducono la violenza e il rischio che i conflitti riprendano. Agenzie come UNICEF, PAM e UNHCR salvano milioni di vite ogni anno, lontano dai riflettori.
Il punto forse è questo: l'ONU non è un governo mondiale, ma lo specchio degli equilibri tra Stati. Quando le grandi potenze sono divise, l'Organizzazione si paralizza. Quando convergono, funziona.
Allora la domanda diventa: gli equilibri sono troppo delicati, o sono stati costruiti proprio per non essere toccati? E riformare il sistema, a partire dal Consiglio di Sicurezza, è realistico o è anch'esso retorica?
Per me è un'istituzione da riformare radicalmente, penso a come il diritto di veto è diventato un'arma politica nel bene e nel male.