Domenico Fraccalvieri.
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Attualità1 min di lettura

ONU: quanto pesano le parole rispetto ai fatti?

Ogni settembre, all'Assemblea Generale, ascoltiamo discorsi solenni su pace, diritti, clima e sviluppo. Poi il sipario si chiude e resta una domanda scomoda: quanta di quella retorica diventa realtà?

Una percentuale di efficacia precisa non esiste, ed è già un dato su cui riflettere. Qualche indicatore però c'è.

📉 Agenda 2030: secondo gli stessi rapporti ONU, solo circa un terzo degli obiettivi di sviluppo sostenibile è in linea o in moderato progresso. Una parte significativa è ferma o addirittura in regressione.

🛑 Consiglio di Sicurezza: il potere di veto dei cinque membri permanenti ha bloccato più volte risposte a crisi gravi. Le risoluzioni dell'Assemblea Generale, invece, non sono vincolanti: esprimono una volontà, ma non la impongono.

  • Il rovescio della medaglia: diversi studi indicano che le missioni di peacekeeping riducono la violenza e il rischio che i conflitti riprendano. Agenzie come UNICEF, PAM e UNHCR salvano milioni di vite ogni anno, lontano dai riflettori.

Il punto forse è questo: l'ONU non è un governo mondiale, ma lo specchio degli equilibri tra Stati. Quando le grandi potenze sono divise, l'Organizzazione si paralizza. Quando convergono, funziona.

Allora la domanda diventa: gli equilibri sono troppo delicati, o sono stati costruiti proprio per non essere toccati? E riformare il sistema, a partire dal Consiglio di Sicurezza, è realistico o è anch'esso retorica?

Per me è un'istituzione da riformare radicalmente, penso a come il diritto di veto è diventato un'arma politica nel bene e nel male.

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Pubblicato su LinkedIn il 24 set 2026Post originale ↗