Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

Ho sempre pensato che sia più facile fare utili che fare cassa.

L'utile è "un'opinione" contabile: dipende da quando riconosci un ricavo, da come valuti il magazzino, da quanto ammortizzi. La cassa no: o entra in banca o non entra.

Detto questo, non credo che un Cash Conversion Ratio basso sia sempre un problema. Dipende molto dal tipo di impresa:

  • Un'azienda in forte crescita assorbe cassa quasi per definizione, perché più vendite significano più crediti e più scorte. Lì il CCR basso può essere il prezzo dello sviluppo.
  • Chi lavora su commesse o con la Pubblica Amministrazione convive con tempi di incasso lunghi che sono strutturali, non un segnale di crisi.
  • La GDO, l'e-commerce o i modelli in abbonamento incassano prima di pagare i fornitori. Spesso generano più cassa che utile.

Il punto non è il numero in sé, ma capire perché la cassa non arriva. Se è una scelta (crescere, investire), va bene. Se è una conseguenza (clienti che non pagano, magazzino che non gira), è un campanello d'allarme.

E per capirlo serve conoscere il business, non solo il bilancio.

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Pubblicato su LinkedIn il 4 ott 2026Post originale ↗