Domenico Fraccalvieri.
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Attualità1 min di lettura

Il Brasile riduce la settimana lavorativa.

Il 14 ottobre il Senato brasiliano ha approvato, con 75 voti a favore e 1 contrario, l'emendamento costituzionale che abolisce la "scala 6x1": sei giorni di lavoro e uno solo di riposo.

Cosa cambia:

  • due giorni di riposo retribuito a settimana
  • orario massimo da 44 a 40 ore, in due tappe (42 ore dopo 2 mesi, 40 dopo 14 mesi)
  • nessuna riduzione dello stipendio

Colpisce che a farlo sia un'economia emergente, non uno dei Paesi più ricchi del mondo. E colpisce il consenso: alla Camera era passata con 461 voti contro 19, al Senato quasi all'unanimità. La proposta è nata dai movimenti e da due deputati, ed è stata sostenuta dal governo Lula.

Restano domande aperte, come l'impatto su produttività, costi per le piccole imprese e lavoro informale. Ma il messaggio è chiaro: il tempo libero è tornato al centro del dibattito sul lavoro.

In Italia il limite legale resta di 40 ore, mentre le sperimentazioni della settimana corta sono ancora poche e affidate alle singole aziende.

Ma settimana corta è il futuro o un lusso che non possiamo permetterci? Forse si..

#lavoro#futureofwork#worklifebalance#Brasile#HR
Pubblicato su LinkedIn il 15 ott 2026Post originale ↗