Il rossetto ci sta dicendo qualcosa. Stai ascoltando?
Nel 1930, durante la Grande Depressione, le vendite di cosmetici non crollarono. Salirono.
L'economista Estée Lauder fu tra i primi a notarlo: quando i consumi grandi si fermano, le persone si concedono piccoli lussi accessibili. Un rossetto. Un profumo. Un caffè di qualità.
Leonard Lauder lo chiamò Lipstick Index.
Oggi questo indicatore sta tornando a lampeggiare 🚨
Negli ultimi 12 mesi le vendite di cosmetici premium hanno registrato una crescita a doppia cifra in Europa e Nord America, mentre:
I consumi di beni durevoli rallentano
I mutui pesano sempre di più
La fiducia dei consumatori è ai minimi da 3 anni
Cosa significa per chi gestisce asset?
Quando il Lipstick Index si attiva, la storia suggerisce di:
- Ridurre l'esposizione su beni discrezionali ad alto ticket (auto, elettronica, arredamento)
- Considerare la liquidazione di posizioni ciclicamente vulnerabili
- Ruotare verso settori difensivi e "affordable luxury"
- Monitorare la divergenza tra consumi premium accessibili e quelli aspirazionali
I mercati parlano in molte lingue. Alcuni usano i PMI, i CDS spread, la curva dei rendimenti.
Altri usano il rossetto.
Non è magia. È comportamento umano sotto pressione economica — e il comportamento umano ha pattern.
Il segnale non garantisce nulla. Ma ignorarlo sarebbe sciatto.