Il pane insegna qualcosa che continuiamo a dimenticare
Fino al 2006 in Italia aprire un panificio richiedeva una licenza. Il numero era fissato per legge in base alla popolazione. La lobby di categoria giurava: senza quella tutela, l'arte bianca sarebbe morta.
Il decreto Bersani ha abolito i contingentamenti.
Vent'anni dopo:
- Le panetterie artigianali esistono ancora
- Il pane precotto non le ha spazzate via
- Nei forni si trova più varietà che mai, grani antichi, segale, multicereali
La stessa narrazione, senza numero chiuso il settore collassa, si ripete oggi per taxi, farmacie, notai. Ogni volta, la stessa ecatombe promessa.
Il copione non è detto si ripeta identico: taxi e farmacie hanno logiche diverse dal pane (sicurezza, capillarità territoriale, mobilità urbana). Ma un principio resta valido:
La paura del cambiamento, da sola, non è una prova. Va verificata e non presa per buona solo perché la ripete chi ha un interesse a tenere la barriera.
Pubblicato su LinkedIn il 27 ago 2026Post originale ↗