Domenico Fraccalvieri.
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Attualità1 min di lettura

"L'Europa ha dimenticato come si cresce."

John Cochrane, economista della Hoover Institution noto come "The Grumpy Economist", lo ha detto senza giri di parole al Festival Internazionale dell'Economia. Difficile dargli torto.

Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: l'Europa non manca di talento né di idee. Abbiamo startup brillanti, ricercatori di livello mondiale, imprenditori coraggiosi. Ma quando arriva il momento di scalare, fanno le valigie e vanno nella Silicon Valley.

Perché? Perché qui crescere è una corsa a ostacoli:

  • regole che si stratificano invece di semplificarsi
  • adempimenti pensati per le grandi aziende e scaricati su quelle piccole
  • tempi della burocrazia incompatibili con quelli del mercato
  • un approccio che regola l'innovazione prima ancora di lasciarla nascere (vedi IA)

In Italia, come spesso accade, tutto questo si vede in versione amplificata.

Non serve un'altra strategia o un altro piano. Serve una sana deregulation: meno norme, più chiare, più stabili. Uno Stato che fissa poche regole e poi si fa da parte, lasciando spazio a chi vuole rischiare e costruire.

Altrimenti continueremo a formare talenti per far crescere le economie degli altri.

📰 Ho letto l'intervista integrale di Fabrizio Goria su La Stampa.

#Economia#Europa#Innovazione#Startup#Deregulation#Competitività
Pubblicato su LinkedIn il 27 ott 2026Post originale ↗