Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

L'Europa prova a pagare con le proprie gambe.

Ogni volta che appoggiamo la carta al POS, nella grande maggioranza dei casi la transazione passa da Visa o Mastercard. Infrastrutture americane, dati che escono dalla giurisdizione europea, e una dipendenza strategica che dopo il caso Russia del 2022 nessuno può più ignorare.

Ora qualcosa si muove concretamente:

  • EPI (la società dietro il wallet Wero, sostenuta da 16 banche e operatori europei) e EuroPA (l'alleanza dei sistemi nazionali come Bancomat, Bizum, MB WAY, Vipps MobilePay) uniscono le forze
  • Circa 130 milioni di utenti in 13 paesi
  • Pagamenti istantanei da conto a conto, usando le app che già conosciamo
  • Si parte dai pagamenti tra privati a fine 2026, con online e negozi dal 2027

E l'Italia non sta a guardare: oltre a Bancomat, c'è Nexi tra i soci di EPI.

Ma la strada è in salita: servono miliardi di investimenti, le abitudini dei consumatori sono radicate e i colossi americani non resteranno fermi. Un tentativo simile, il progetto Monnet, fallì oltre dieci anni fa.

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Pubblicato su LinkedIn il 2 ott 2026Post originale ↗