Il porto turistico di Cala Ponte, a Polignano, ha trovato casa. In Grecia.
11,9 milioni per il 93,95% della società che lo possiede, +40% sulla base d'asta. Un risultato record, ma da leggere per intero.
Non è stato "venduto il porto": è stata ceduta, attraverso una procedura gestita dalla curatela, la quota di controllo della società che lo gestisce. Un asset uscito da una crisi aziendale, rimesso sul mercato più volte prima di trovare l'acquirente giusto.
Tre riflessioni:
- Il valore c'era, serviva qualcuno disposto a vederlo. Un rilancio del 40% dice che un operatore internazionale ha letto potenziale dove altri hanno visto un fallimento da chiudere.
- Il capitale estero non è il problema. Può portare investimenti, standard di servizio e reti commerciali nel Mediterraneo che da soli faticheremmo a costruire.
- La domanda scomoda resta. Perché, mentre l'asta restava aperta, nessun operatore pugliese o italiano è arrivato a questa cifra? E quale piano di rilancio accompagnerà l'acquisto?
Polignano oggi vive un boom turistico via mare. Avere un porto turistico che funziona è strategico. Chi lo gestirà conta meno di come lo farà.
Pubblicato su LinkedIn il 2 ott 2026Post originale ↗