Domenico Fraccalvieri.
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Energia1 min di lettura

Perché un Comune non può ragionare come un'azienda? 🏛️

Ne parlo da anni. E ogni volta la reazione è la stessa: scetticismo. "Il pubblico è un'altra cosa."

Certo, un Comune non deve fare utili per gli azionisti. Deve servire tutti, anche chi non "rende". Ma proprio per questo dovrebbe essere gestito meglio di un'azienda, non peggio.

Gestire un ente come un'impresa significa:

  • conti in ordine e investimenti misurati sui risultati
  • un brand riconoscibile che attira turisti, imprese e talenti
  • una strategia commerciale per valorizzare patrimonio e territorio
  • indipendenza energetica, che vuol dire meno costi e meno tasse

Fantascienza? No. Gli esempi ci sono già.

⚡ Energia. Il sindaco di Dobbiaco guidava il primo comune autosufficiente già anni fa. Ferla, in provincia di Siracusa, e Biccari, sui Monti Dauni, hanno realizzato comunità energetiche per ridurre i consumi e autoprodurre energia. E a Belluno la prima comunità energetica porta ai membri un risparmio medio del 15% in bolletta più circa 100 euro ogni sei mesi.

🏷️ Brand. Milano ha lavorato sulla propria identità come un marchio: dal 2012 l'amministrazione ha attivato un Comitato Brand Milano in vista di Expo 2015. I risultati li abbiamo visti tutti.

E allora la domanda è semplice: se funziona, perché resta un'eccezione?

Perché dipende dal singolo sindaco illuminato, non da un sistema. Manca un metodo replicabile, mancano obiettivi misurabili, mancano le competenze giuste nei posti giusti.

Forse dobbiamo cambiare la politica con le competenze.

Forse dobbiamo togliere il dire e mettere il fare.

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Pubblicato su LinkedIn il 25 ott 2026Post originale ↗