Leggo che nella prossima manovra è allo studio un'altra stretta sui crediti d'imposta e sulle società "apri e chiudi".
Sia chiaro: chi usa le partite Iva come scatole vuote per frodare va fermato. Nessun dubbio.
Ma da anni ho la sensazione che le nuove norme guardino sempre e solo a ciò che non va. Un divieto in più, una soglia più bassa, un controllo in più. E intanto chi lavora onestamente si ritrova con più adempimenti, più incertezza, meno tempo per fare impresa.
Il sistema mi ricorda un gommista che continua a cercare il piccolo buchino su una gomma che andrebbe cambiata. Rattoppa, rattoppa, rattoppa. Ma la gomma resta quella.
Io credo che leggi e burocrazia dovrebbero fare un'altra cosa: semplificare, potenziare, investire su ciò che funziona davvero. Premiare chi è in regola invece di trattare tutti da sospettati. Rendere le regole così chiare che aggirarle diventi più difficile che rispettarle.
Controllare serve. Ma non basta tappare i buchi: a un certo punto bisogna avere il coraggio di cambiare la gomma.