Domenico Fraccalvieri.
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Quando "restare neutrali" diventa una scelta (non un'assenza di scelta)

Nel marzo 2022 Ed Sheeran non ha esitato: ha risposto all'appello della band ucraina Antytila ed è salito sul palco del "Concert for Ukraine" a Birmingham, headliner di un evento benefico trasmesso in mondovisione per sostenere la popolazione civile colpita dalla guerra.

Oggi, di fronte alle polemiche sull'esclusione di Macklemore dal suo tour, legata alle sue posizioni pro-Palestina, Ed Sheeran ha scelto un'altra strada: ha dichiarato di non essere stato lui a escluderlo, ma i promoter, e di non volersi esporre pubblicamente su quella scelta.

La differenza non è tecnica, è di postura.

Nel 2022 "prendere posizione" significava esserci fisicamente, mettere la propria voce e il proprio pubblico al servizio di una causa. Nel 2024/2026 "non prendere posizione" diventa uno scudo, una neutralità che, come ha fatto notare lo stesso Macklemore, spesso finisce per favorire chi ha già il potere, non chi lo subisce.

Non è un giudizio sulle intenzioni personali di Ed Sheeran. È una domanda che vale per chiunque abbia un pubblico, un brand, una piattaforma: la neutralità è davvero neutra, o è semplicemente più comoda quando il rischio reputazionale è più alto, cioè il costo è più alto..

#Comunicazione#Etica#Leadership#Coerenza
Pubblicato su LinkedIn il 16 set 2026Post originale ↗