Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

Bollo auto e moto: una misura che può muovere il mercato, non solo alleggerire le tasche

Il Consiglio dei Ministri ha appena dato il via libera all'esenzione del bollo per il 2027: auto fino a 80 kW e tutti i motocicli/ciclomotori. Una misura temporanea (per ora), ma che vale circa 2,3 miliardi di euro e coinvolge 14,5 milioni di veicoli.

Oltre al risparmio diretto per le famiglie, mi chiedo quali effetti a catena potrebbe avere:

💡 Sul mercato dell'usato. Un'auto o una moto "esente bollo" nel 2027 potrebbe diventare più appetibile: chi sta valutando un acquisto potrebbe anticipare i tempi per rientrare nella finestra di esenzione, spingendo la domanda nel breve periodo.

💡 Sul nuovo. I costruttori che producono modelli sotto gli 80 kW (la stragrande maggioranza delle utilitarie e delle city car) potrebbero trovarsi con un argomento di vendita in più, proprio nella fascia di mercato più sensibile al prezzo.

💡 Sul passaggio di proprietà. Ed è qui che la misura, a mio avviso, resta a metà. Se l'obiettivo è davvero alleggerire il costo di possesso di un veicolo, perché non rivedere anche gli oneri del passaggio di proprietà? Oggi restano tra le voci più penalizzanti per chi compra un'auto o una moto usata, soprattutto nelle fasce di prezzo più basse, cioè proprio i veicoli che questa esenzione vuole favorire. Un intervento coordinato tra bollo e passaggio di proprietà darebbe un segnale più coerente: non solo "meno tasse una tantum", ma un vero alleggerimento del costo totale di possesso.

Resta la domanda di fondo: sarà una misura strutturale, come auspicato dalla premier Meloni, o un intervento una tantum legato al 2027? Da questo dipende quanto il mercato reagirà davvero, o se si limiterà ad aspettare il prossimo annuncio.

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Pubblicato su LinkedIn il 16 set 2026Post originale ↗