Calenda denuncia Enel, A2A ed Edison.
Ecco che diranno, ovvio gli altarini politici e non solo
Giovedì, al question time in Senato, Calenda ha annunciato denunce ad Antitrust e Procura: secondo lui i grandi produttori trattengono capacità a gas nelle ore di punta e fanno entrare l'idroelettrico a 300-350 €/MWh, quando produrlo costa 35-40. Stima: 3 miliardi in più pagati dai cittadini in quattro mesi.
Ma il punto politico è un altro.
1⃣ Il Tesoro è il primo azionista di Enel. Più margini fanno le partecipate, più dividendi entrano nelle casse dello Stato. Calenda lo dice chiaro: il governo, su questa partita, è in conflitto di interessi.
2⃣ ARERA, l'arbitro, finisce sotto accusa: Calenda ne chiede lo scioglimento per "contiguità" con i produttori.
3⃣ E Calenda stesso? Ex ministro dello Sviluppo Economico, oggi all'opposizione: il tema bollette porta consenso, e lui lo sa.
Tre interessi diversi, una sola bolletta: la nostra.
Attenzione però: vendere idroelettrico al prezzo marginale è legale. L'accusa è aver tenuto ferme centrali a gas con finti "problemi tecnici". Le aziende non hanno replicato e per ora sono accuse politiche: toccherà ad Antitrust e magistratura dire se reggono.
Io una domanda me la faccio: chi controlla, se chi possiede e chi regola stanno dalla stessa parte....