Energia: il tempo è un costo. E lo stiamo pagando tutti.
Ieri il Consiglio dei ministri ha rinviato, ancora una volta, il decreto per ridurre il costo di luce e gas per famiglie e imprese. Motivo ufficiale: "modifiche tecniche". Appuntamento al prossimo Cdm.
Nel frattempo il gas ha superato i 100 euro a megawattora.
Il punto non è il singolo rinvio. È che l'energia continua a non essere trattata come la priorità che è. Le conseguenze le vediamo ogni giorno:
- PMI meno competitive, con margini erosi da bollette che i concorrenti europei non pagano
- Consumi interni fermi, perché le famiglie tagliano su tutto il resto
- Investimenti rimandati, perché nessuno pianifica senza sapere quanto costerà produrre domani
Potrei continuare con mille esempi.
Chi doveva intervenire aveva assicurato di farlo in fretta. Invece indugia. Ogni settimana di attesa ha un prezzo, e non lo paga chi rinvia: lo pagano le imprese e le famiglie.
Servono decisioni, non annunci.
Pubblicato su LinkedIn il 29 ott 2026Post originale ↗