Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

Gli Stati Uniti hanno venduto euro per salvare lo yen.

E la BCE l'ha scoperto a operazione conclusa🥶.

Non è un titolo clickbait: è quanto rivelato dal Financial Times sull'intervento congiunto USA-Giappone del 31 luglio, il primo del genere dal 2011.

I fatti:

  • La Fed di New York, su mandato del Tesoro, ha venduto euro per comprare yen
  • Francoforte è stata informata solo dopo l'esecuzione
  • Lagarde e Bessent si sono parlati sabato, a mercati già mossi
  • Dirigenti BCE parlano di rottura delle convenzioni sulla cooperazione monetaria occidentale

E Washington ha già fatto sapere che è pronta a rifarlo.

Intanto l'effetto svanisce: lo yen è risalito verso 159,5 sul dollaro, a metà strada tra il picco di 163-164 e il minimo post-intervento. La storia insegna che gli interventi valutari comprano tempo, non cambiano i fondamentali.

La vera domanda non è dove andrà lo yen. È cosa resta della cooperazione tra banche centrali quando un alleato usa la tua valuta senza dirtelo.

Gli asset neutrali, oro in testa, questi segnali li stanno già prezzando.

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Pubblicato su LinkedIn il 9 ago 2026Post originale ↗