Il Governo vuole farci andare in pensione prima… o pagarci di meno dopo?
Un caso concreto: uscita anticipata contributiva a 64 anni, reddito pensionistico di 30mila euro.
- Chi esce nel 2026: 1.550 € al mese
- Chi esce nel 2027: 1.526 € al mese
24 euro in meno al mese, 313 l'anno. Sull'intera speranza di vita residua: circa 6.866 euro.
Il motivo? Dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione: a 64 anni si passa dal 5,088% al 5,009%. Viviamo più a lungo, quindi lo stesso montante viene diviso su più anni di assegno.
Nel frattempo, in manovra si discute di estendere l'uscita a 64 anni anche a chi ha contributi versati prima del 1996. Con una condizione: accettare il calcolo interamente contributivo.
La flessibilità quindi c'è. Ma ha un prezzo, e lo paga chi esce.
Per correttezza, tre precisazioni:
- i coefficienti non sono una scelta politica di questo Governo: si aggiornano per legge ogni due anni, in base alla speranza di vita;
- il montante maturato a fine 2025 viene rivalutato del 6,34%, che in alcuni casi può compensare il calo;
- il contributivo funziona così per costruzione: ricevi in proporzione a quanto hai versato e a quanto a lungo incasserai.
Forse la domanda vera non è "prima o dopo", ma un'altra: chi sceglie di uscire a 64 anni sa davvero quanto gli costa?chissà...
Fonte: Il Sole 24 Ore