Domenico Fraccalvieri.
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L'Italia scivola al 56° posto per la libertà di stampa. Non possiamo permettercelo.

Il World Press Freedom Index 2026 di Reporters Sans Frontières ha certificato un dato che dovrebbe far riflettere chiunque abbia a cuore l'informazione: l'Italia è al 56° posto su 180 paesi, dietro l'Ucraina, in piena guerra. È la posizione più bassa degli ultimi 25 anni.

Le cause non sono un mistero: pressioni politiche sul servizio pubblico, querele temerarie usate come strumento di intimidazione, precariato dilagante nella professione giornalistica, e circa venti giornalisti che vivono sotto scorta per minacce e aggressioni.

Un giornalismo libero e sicuro non è un lusso: è un presidio di democrazia. Quando i giornalisti che fanno inchiesta devono guardarsi le spalle, a perderci non è solo la categoria, è il diritto di tutti noi a essere informati correttamente.

Vale la pena parlarne, condividerne, e soprattutto pretendere che se ne parli anche nelle sedi che contano.

Personalmente credo che non è questo il mondo da lasciare ai nostri figli.

📎 Fonte: World Press Freedom Index 2026, Reporters Sans Frontières

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Pubblicato su LinkedIn il 2 set 2026Post originale ↗