L'accordo "storico" sul petrolio venezuelano: cosa non torna
Trump lo ha definito "il più grande accordo per il petrolio nella storia del mondo", promettendo un forte calo dei prezzi della benzina senza costi per i contribuenti americani.
I numeri raccontano una storia diversa:
- Gli USA otterrebbero il 35% della società madre di NABEP, compagnia privata legata all'imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt, con diritto di veto sul CdA
- Confusione già sulla durata della concessione: 100 anni secondo il documento USA, 25 secondo il governo venezuelano
- Il Venezuela possiede il 17% delle riserve petrolifere mondiali ma produce solo l'1% della produzione globale, dopo decenni di sanzioni, cattiva gestione e infrastrutture fatiscenti
- Servirebbero investimenti per centinaia di miliardi di dollari e diversi anni per portare la produzione a livelli significativi
- Le elezioni di metà mandato sono il 3 novembre: tempistiche impossibili da rispettare per un effetto reale sui prezzi della benzina
- L'accordo è in contrasto con la Costituzione venezuelana, negoziato in segreto, e non coinvolge PDVSA, l'azienda statale che storicamente gestisce il petrolio del paese
L'annuncio fa notizia. La realtà geopolitica ed economica segue tempi molto più lenti.
Pubblicato su LinkedIn il 1 set 2026Post originale ↗