Domenico Fraccalvieri.
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Qualche giorno fa avevo scritto un post..ma poi non so perché decisi di non pubblicarlo..solo che gli eventi…

Qualche giorno fa avevo scritto un post..ma poi non so perché decisi di non pubblicarlo..solo che gli eventi mi hanno detto che è ormai una questione seria in Italia, eccolo:

La libertà di stampa non è un dato acquisito. Nemmeno in Europa.

Il World Press Freedom Index 2026 di Reporters Sans Frontières fotografa un quadro che dovrebbe farci riflettere: la libertà di informazione nel mondo è al livello più basso degli ultimi 25 anni. Più della metà dei Paesi analizzati (180 in totale) si trova in una situazione "difficile" o "molto grave". Solo l'1% della popolazione mondiale vive in un Paese dove la stampa può dirsi davvero libera.

In Europa il quadro resta comunque tra i migliori al mondo: Norvegia, Paesi Bassi ed Estonia guidano la classifica. Ma anche qui non mancano le criticità, nonostante l'entrata in vigore dell'European Media Freedom Act (EMFA).

L'Italia, in particolare, continua un arretramento costante: dal 49° posto del 2025 al 56° posto quest'anno, superata anche da diversi Paesi extraeuropei. Tra i fattori citati da RSF:

  • le pressioni della criminalità organizzata su chi si occupa di cronaca e inchieste
  • le querele temerarie contro i giornalisti
  • le criticità legate alla cosiddetta "legge bavaglio"
  • le tensioni sulla governance e l'indipendenza editoriale della Rai

Non è un tema di parte. È un tema di democrazia: un giornalismo libero e indipendente è una delle condizioni perché i cittadini possano formarsi un'opinione informata ed esercitare un controllo reale sul potere, a prescindere da chi lo detiene in un dato momento.

Vale la pena parlarne, informarsi, e soprattutto continuare a sostenere il giornalismo indipendente, anche pagando per l'informazione di qualità.

#LibertàDiStampa#Giornalismo#Democrazia#Media#RSF#Europa
Pubblicato su LinkedIn il 28 lug 2026Post originale ↗