L'Italia sta ricostruendo la sua rete elettrica, e i numeri sono impressionanti.
Nel 2026 Terna punta a investire circa 4,2 miliardi di euro nella rete di trasmissione nazionale. Non è solo manutenzione: è una trasformazione strategica.
Tra i cantieri più importanti in corso:
🔌 Tyrrhenian Link — il collegamento sottomarino tra Sicilia, Sardegna e Campania. A inizio 2026 è stato posato un cavo a 2.150 metri di profondità, record mondiale.
🔌 Adriatic Link — 270 km di cavo tra Marche e Abruzzo attraverso il mare.
🔌 Sa.Co.I.3 — rafforza il collegamento con la Corsica e la Francia.
🔌 Decine di nuovi elettrodotti a 380 kV in tutto il Paese, molti dei quali interrati per ridurre l'impatto sul paesaggio.
Perché conta per l'Italia:
- Meno colli di bottiglia = meno differenze di prezzo dell'energia tra Nord e Sud
- Più spazio per l'energia eolica e solare del Sud, oggi spesso "intrappolata"
- Una rete più resiliente contro blackout ed eventi meteo estremi
- Maggiore sicurezza energetica nazionale, in un contesto geopolitico sempre più incerto
La transizione energetica non passa solo dai pannelli solari e dalle pale eoliche. Passa anche, e soprattutto, dai cavi che portano quell'energia dove serve.