Made in Italy: siamo sicuri di sapere cosa stiamo premiando quando "compriamo italiano"?
Due casi che mettono in crisi le nostre certezze:
🏭 L'azienda straniera che produce in Italia: crea occupazione qui, paga tasse qui, forma competenze sul territorio. Ma proprietà e profitti prendono altre strade.
✈️ L'azienda italiana che produce all'estero: mantiene qui il marchio, il design, la direzione strategica. Ma la manifattura — e i posti di lavoro — sono altrove.
Chi delle due è più "Made in Italy"?
Forse la risposta è distinguere tre concetti che spesso confondiamo:
- Made in Italy: dove avviene la produzione (regole di origine)
- Italian brand: chi possiede e guida l'azienda
- Italian sounding: né l'uno né l'altro (e vale miliardi sottratti alle nostre imprese)
Se l'obiettivo è sostenere il sistema Paese, contano entrambe le leve: dove si produce e chi controlla la catena del valore. Una spesa consapevole guarda alla filiera, non solo alla bandierina sull'etichetta.
Pubblicato su LinkedIn il 13 lug 2026Post originale ↗