Domenico Fraccalvieri.
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Quanto è facile dare una colpa. E quanto è difficile dare un merito.

Ci ho pensato spesso, osservando le dinamiche aziendali.

Quando qualcosa va storto, il colpevole si trova in dieci minuti. Riunioni convocate d'urgenza, email con mezza azienda in copia, ricostruzioni dettagliate di chi ha sbagliato cosa. La colpa ha sempre un nome e un cognome.

Quando qualcosa va bene? Il merito diventa improvvisamente "un lavoro di squadra". Oppure si diluisce, si rimanda, si dà per scontato. "Sta facendo solo il suo lavoro."

Eppure la matematica è semplice:

Una colpa data male demotiva una persona.

Un merito non dato demotiva un'intera squadra, perché tutti guardano.

Le persone non se ne vanno dalle aziende dove si sbaglia. Se ne vanno dalle aziende dove sbagliare è l'unica cosa che viene notata.

Riconoscere un merito costa trenta secondi e zero euro. Non farlo costa un colloquio di dimissioni.

La cultura di un'azienda non si misura da come celebra i successi nella convention annuale. Si misura da chi viene nominato nelle riunioni del lunedì mattina: chi ha sbagliato, o chi ha fatto bene?

Nel mio piccolo provo sempre a cambiare queste dinamiche se capitano, non è semplice.

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Pubblicato su LinkedIn il 11 ago 2026Post originale ↗