Domenico Fraccalvieri.
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Questa settimana: il G20 e la Russia di nuovo al tavolo

Questa settimana:

Il vertice. Si è svolto dal 31 agosto al 1° settembre, sotto presidenza americana del G20, ospitato dal segretario al Tesoro USA Scott Bessent e dal presidente Fed Kevin Warsh. Sul tavolo: crescita economica globale, squilibri commerciali, ristrutturazione del debito sovrano, regolamentazione bancaria e sicurezza energetica. È tappa di un percorso che proseguirà il 15 ottobre a Bangkok, prima del summit dei leader a Miami (14-15 dicembre).

Il caso politico: la Russia riammessa al tavolo. La notizia che ha dominato è stata la partecipazione del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov, la prima di un rappresentante russo a un forum G20 dall'inizio della guerra in Ucraina. I paesi europei l'hanno presa molto male: il ministro tedesco Lars Klingbeil ha definito "inaccettabile" l'invito e, secondo la stampa tedesca, avrebbe persino esortato Siluanov a lasciare la foto di famiglia. Sullo sfondo, la Germania starebbe per attribuire alla Russia un recente attacco con droni a Lipsia. Trump, interpellato, ha risposto con la sua consueta leggerezza: "ci piace andare d'accordo con tutti".

Pressione su Iran e Cina. Bessent ha usato gli incontri bilaterali per costruire consenso su nuove sanzioni contro Teheran ("sarà violenza finanziaria se necessario"), annunciando sanzioni imminenti a un'altra banca. Ha anche sollecitato i partner ad alzare barriere contro l'export cinese, definendo il surplus commerciale di Pechino (1.200 miliardi di dollari) "insostenibile per il mondo".

Sul fronte macro, Bessent ha mantenuto un tono ottimista sul debito USA (oltre 40.000 miliardi di dollari, con deficit 2026 stimato a 2.000 miliardi), sostenendo che la crescita trainata dagli investimenti in AI sia la via d'uscita.

Insomma, più che un vertice tecnico su tassi e regolamentazione, Asheville è stato soprattutto un episodio di tensione geopolitica, con l'Europa scavalcata sulla questione Russia mentre Washington gioca su più tavoli (Iran, Cina, Mosca) in parallelo. Il mercato energetico risente di una mancata stabilità geopolitica.

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Pubblicato su LinkedIn il 1 set 2026Post originale ↗