Domenico Fraccalvieri.
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Finanza1 min di lettura

Tasse alte non sempre significano servizi migliori. Ecco cosa dicono i numeri.

Ho messo a confronto pressione fiscale e soddisfazione delle imprese verso la Pubblica Amministrazione nei principali paesi europei. Il risultato è controintuitivo.

🇮🇹 ITALIA

Corporate tax: 28% | IVA: 22%

Imprese soddisfatte dei servizi PA: 24%

  • Tra le tasse più alte d'Europa, tra i servizi peggiori (penultimo posto UE, davanti solo alla Romania)

🇩🇪 GERMANIA

Corporate tax: 30% | IVA: 19%

Imprese soddisfatte: 35%

  • Tasse elevate, ma anche qui il rapporto imprese-burocrazia resta un punto debole

🇫🇷 FRANCIA

Corporate tax: 34% | IVA: 20%

Imprese soddisfatte: 47%

  • La pressione fiscale più alta tra i grandi paesi UE, ma servizi percepiti nettamente meglio che in Italia e Germania

🇪🇸 SPAGNA

IVA: 21%

Imprese soddisfatte: 50%

  • Fiscalità nella media, ma soddisfazione delle imprese superiore a Francia, Germania e Italia

🇱🇺 LUSSEMBURGO

Imprese soddisfatte: 67% (il dato più alto in UE)

  • Dimostra che size ed efficienza amministrativa contano quanto (o più) delle aliquote

Il dato che fa riflettere: la media UE di soddisfazione delle imprese è al 42%. L'Italia è ferma al 24%, quasi la metà.

Non è solo un tema di "quanto" si paga, ma di cosa si riceve in cambio. Un imprenditore italiano su 4 dedica oltre il 10% del personale alla sola gestione degli adempimenti burocratici, contro l'11-14% dei colleghi in Francia, Spagna e Germania.

La vera competitività di un sistema fiscale si misura sul rapporto tra prelievo e valore restituito alle imprese, non sulla singola aliquota.

#Fiscalità #PMI #Europa #Burocrazia #Competitività #Business

Fonti: Confartigianato/Eurobarometro 2026, CGIA Mestre, Università Cattolica del Sacro Cuore, Tax Foundation

Pubblicato su LinkedIn il 28 lug 2026Post originale ↗