Domenico Fraccalvieri.
← Tutti gli articoli
Valori1 min di lettura

Anche i giganti sbagliano. Ed è proprio così che crescono.

Bending Spoons è appena sbarcata al Nasdaq. Poche settimane dopo ha chiuso la più grande acquisizione della sua storia: Airtable, per oltre 1,2 miliardi di dollari.

In un'intervista a Repubblica, al CEO Luca Ferrari è stato chiesto se avesse mai sbagliato una decisione. La sua risposta: «Troppe volte per poterle elencare».

Mi ha colpito. Siamo abituati a raccontare il successo come una linea retta: l'idea giusta, il round giusto, la quotazione. Dietro ogni traguardo, però, ci sono deviazioni, scelte sbagliate e lezioni pagate care.

Ferrari spiega che gli errori insegnano cose che il successo non dirà mai. Per questo in azienda chi sbaglia in buona fede non viene penalizzato. L'unico errore vero è non imparare la lezione.

Credo che ci siano tre spunti per chiunque lavori, in una multinazionale o in una startup di tre persone:

  • Sbagliare non è il contrario di avere successo. Ne fa parte.
  • Una cultura che punisce l'errore produce persone che smettono di rischiare. E senza rischio non c'è innovazione.
  • Ammettere di aver sbagliato è un segno di leadership, non di debolezza.

Ferrari ammette anche che sbagliare gli brucia ancora. Mi piace questa onestà: si può accettare l'errore senza fingere che non faccia male.

#Leadership#Innovazione#Errori#CulturaAziendale#Tech#BendingSpoons
Pubblicato su LinkedIn il 7 ott 2026Post originale ↗